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giovedì 26 aprile 2018

AI LAVORATORI CHE HANNO VOTATO 5 STELLE



L'avevamo detto (contro corrente) per anni:
“Il M5S è un partito padronale”. Non siamo stati creduti. Ora parlano i fatti.

Certo, sappiamo bene che in molti avete votato M5S il 4 Marzo.

Chi in contrapposizione ai “vecchi partiti” che vi hanno levato l'articolo 18 e hanno portato la pensione a 70 anni. Chi per sfiducia verso una sinistra irriconoscibile che è stata complice di questa rapina. Chi in ogni caso prendendo per buone le promesse solenni di Luigi di Maio: “Basta alleanze con i partiti della casta, al centro un programma di svolta”.

Ma due mesi dopo? Non si è ancora formato il governo, e di quelle false promesse non è rimasto nulla. Anzi, tutto appare capovolto. Di Maio è disposto ad allearsi con ogni partito della “casta” (dal xenofobo Salvini a Matteo Renzi) pur di guidare il governo. Il programma è stato riformulato (oltretutto in modo truffaldino) per rassicurare i poteri forti. E ora Confindustria, banchieri e giornali benedicono il M5S e chiedono al PD di sostenerlo, così come fanno l'Unione Europea e gli ambienti Nato. Insomma: tutti i vostri avversari di classe degli ultimi 30 anni, quelli che hanno riempito il proprio portafoglio svuotando il vostro, salgono sul carro del vincitore.

Cosa significa? Significa che i padroni hanno cambiato cavallo per restare in sella. Loro hanno capito per tempo (e da tempo) che il M5S è una carta spendibile per i propri interessi. Hanno capito che dietro il fumo delle promesse sociali acchiappa voti (i vostri) su Fornero e “reddito di cittadinanza”, c'era un programma reale di segno opposto: nuova riduzione delle tasse per i profitti, continuità del pagamento del debito alle banche, rispetto dell'Unione Europea dei capitalisti, tutela della Nato (bombardamenti inclusi). Le successive limature del programma servono solo evidenziarlo. La verità è che i vostri voti vengono portati in dote ai poteri forti, contro di voi.

LAVORATORI, LAVORATRICI, APRITE GLI OCCHI E ALZATE LA TESTA! NON FATEVI FREGARE UN'ALTRA VOLTA!

E' ora di preparare una mobilitazione unitaria, radicale, di massa che ponga al centro del confronto pubblico le rivendicazioni essenziali dei lavoratori, dei precari, dei disoccupati:

-Ripristino dell'articolo 18 e cancellazione di tutte le leggi vergogna di precarizzazione del lavoro.

-Via la Legge Fornero, si vada in pensione a 60 anni o con 35 anni di lavoro.
-Si riduca l'orario generale di lavoro a 32 ore pagate 40.

-Per un salario dignitoso ai disoccupati che cercano lavoro, finanziandolo col taglio ai trasferimenti pubblici ai padroni e con la tassazione dei grandi profitti, rendite, patrimoni.

Solo un'azione di lotta generale può unire gli sfruttati attorno a queste rivendicazioni e aprire dal basso una pagina nuova.

Ma una lotta seria per queste rivendicazioni riconduce al nodo di fondo. Il capitalismo ha fallito. Non serve a nulla cambiare l'amministratore delegato del capitale, illudendosi ogni volta che possa difendere il lavoro. E' necessaria un'altra società, libera dai padroni e dallo sfruttamento, dove siano finalmente i lavoratori a comandare. E' necessario un governo dei lavoratori e delle lavoratrici. L'unico che può abolire il debito pubblico verso le banche e nazionalizzarle, l'unico che può espropriare le aziende che licenziano.

Lavoratori e lavoratrici, c'è solo un partito di cui vi potete fidare. Quello che lotta per questo programma di rivoluzione. Quello che non ha da difendere altri interessi che i vostri.

Per questo costruiamo il Partito Comunista dei Lavoratori

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